StreetBook Magazine #23 ||Three Faces

StreetBook Magazine #23


StreetBook Magazine #23 // Marzo 2022

LOTTA, LEGGI, PENSA, VIVI.

NON ESTINGUERTI.

In questi ultimi due anni, il numero primaverile di StreetBook ha avuto, diciamo così, un peso specifico particolare

Nel 2020 uscì in pieno lockdown: assediati da un nemico invisibile e da una narrazione della pandemia di stampo decisamente militare, perché, ci dicevano, stavamo affrontando una vera e propria guerra con il virus.

Nella primavera dello scorso anno invece, ci apprestevamo ad affrontare un’altra fastidiosa e inutile guerriglia, questa volta fatta di parole: a proposito del vaccino prima e del green pass poi, con tutto quello che ne è conseguito. Nel frattempo, eravamo tutti ancora “chiusi”.

Oggi, Anno Domini 2022, ancora la guerra, ma stavolta quella vera, quella classica, convenzionale, con i fucili, i carri armati, i missili e le bombe. Spesso ne abbiamo parlato, ma quelle, percepite come guerre “lontane”, potevano non rappresentare una reale minaccia. Stavolta, invece, la minaccia è tangibile, ha un sapore radioattivo e rischia di non risparmiare nessuno; perchè se anche professionisti che hanno visto coi loro occhi decine e decine di guerre tremano sbigottiti di fronte a questa, se i soliti burattinai e i loro governi fanno mosse strategiche e usano parole che non hanno mai utilizzato in passato per altri conflitti atroci, allora qualcosa stavolta davvero non va e si può solo sperare che sia tutto un grande bluff.

E quindi questo è un numero particolare, carico di significato, che attraversa un periodo che ha cerchiata in rosso una data essenziale della nostra memoria storica, quella della liberazione dal nazifascismo. Il caso ha voluto, per uno strano incastro di coincidenze, che i contenuti di questo numero parlassero di “liberazione”: dal fascismo appunto, dall’illusione di vivere in una Repubblica in grado di crescere e rispettare i valori su cui era fondata; dai pregiudizi, che siano nostri o di un piccolo paese di provincia; da un vecchio amore che non è più tale; da un sistema economico-sociale che scatena la più classica delle guerre tra poveri; o ancora, può essere semplicemente l’attesa della liberazione, la liberazione stessa. [continua a leggere nell’editoriale a pagina 5 di StreetBook Magazine]


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