Morning Gloryville – Emigrato a Berlino – C.Zomparelli

morninggloryville.c.zomparelli

Sono le sei e dieci di un mercoledì freddo ma soleggiato; sono dentro un vagone della metro U12 in direzione Warschauer Strasse, in piedi vicino all’uscita. Mi guardo intorno e vedendo le persone penso: “vengono alla festa con me o andranno a lavorare?”.
Mentre scendevo gli scalini della metropolitana immaginavo che una volta in treno avrei gridato incitando tutti a venire con me, e la gente avrebbe acconsentito entusiasta. Non è andata esattamente così.

Uscito dalla metro senza aver concretizzato le mie fantasticherie, mi avvicino camminando nello stradone dei capannoni che un tempo ospitavano le officine delle ferrovie tedesche e che ora sono stati trasformati in locali, comincio a intravedere gente che si muove seguendo il mio stesso percorso con aria sorridente e occhiali da sole: arrivo in coda, presento il mio ticket comprato online a soli 10 euro ed entro.

Il primo impatto è esaltante, tanto che a prima vista non riesco a credere ai miei occhi. Davanti a me una folla variopinta che balla, eterogenea: c’è chi è vestito in maniera stravagante, chi invece è pronto per andare a lavorare e indossa abiti o tailleurs. Tutto intorno ci sono aree chill-out con massaggiatori, corsi di yoga, banconi dove vengono serviti frullati di frutta, caffè e dolci a volontà; in un angolo scorgo un ragazzo seduto a leggere un libro, dall’altra parte della sala una ragazza impegnata a ballare con l’hula hoop, poco più in là c’è chi dipinge: l’ambiente è davvero molto stimolante e sembra che chiunque possa praticare l’attività che predilige.
Passo quattro ore tra gente che si muove armonicamente al ritmo della musica, scambiandosi impressioni e chiacchiere, che si abbraccia anche senza conoscersi. Colgo qualche frase dei discorsi altrui, tipo «Incredibile questa festa, no?» o «non senti anche tu questa amorevole apertura verso gli altri?».
Sarebbe bellissimo importare questo tipo di party anche in Italia.

E’ tutta la notte che state ballando e volete continuare a farlo?
Vi siete svegliati troppo presto e avete voglia di muovervi a ritmo di musica?
O desiderate semplicemente vivere un risveglio davvero alternativo?
Berlino – come altre 14 città tra cui New York, Tokyo, Melbourne e Parigi – da un anno e mezzo o poco più, propone il Morning Glorywille; nella capitale tedesca la festa si svolge all’interno del Neue Heimat, una volta al mese dalle 6:30 alle 10:30.
Lo slogan è “Rave You Into the Day”, e non c’è modo migliore per cominciare alla grande un nuovo giorno a ritmo di musica.

Questa particolare manifestazione nasce nel 2013 a Londra da un’idea di Samantha Moyo, organizzatrice di eventi, che insieme al terapeuta Nico Thoemesse hanno unito le forze creando questo progetto, essendo entrambi appassionati di clubbing “cosciente”, mossi dal desiderio di dare vita a una festa in cui unire musica elettronica, ballo, yoga, massaggi, divertimento sano e risveglio. A parte l’orario, è come un normale party, in cui cambiano solo alcuni fondamentali dettagli: no a droghe, alcool e sigarette, fatto che rende questo evento una sorta di “rave sobrio”.
A chi è dedicata questa festa? A tutti coloro che lavorano, agli artisti, ai bambini e ai più bizzarri sessantenni che addirittura entrano gratis. Un’eccezionale dimostrazione del fatto che non c’è bisogno di essere intossicati per lasciarsi andare e divertirsi.

La danza è un esercizio che sveglia la mente e la rende più creativa, facendoti produrre adrenalina ed endorfine utili per affrontare al meglio la nuova giornata lavorativa o quant’altro si ha da fare.
Quindi perché non andare? Basta vestirsi il più comodo possibile e sprigionare il proprio essere sulle note danzanti della musica mattutina.
Per quanto mi riguarda è bello svegliarsi e dire “cosa devo fare oggi? Vado a ballare!”.

Morning Glorywille ti permette di scoprire una prospettiva diversa dalla solita festa, consumata in genere tra alcool e droghe: qui con gli occhi appena schiusi dal sonno e la mente lucida, sei in mezzo a tanta gente interessata solo a ballare e soprattutto a condividere sé stessa con gli altri.
Nella vita non possiamo altro che condividere: cosa rimarrebbe altrimenti? Perché solo attraverso la condivisione di ciò che amiamo possiamo realizzarci collettivamente. E, come ci ha insegnato Christopher McCandless, “La felicità è reale solo se condivisa”.

 

 

Cesare Zomparelli

Morning Gloryville – Emigrato a Berlino – C.Zomparelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su