Le ceneri dell’esultanza || Art expo di Marco Pace || 15.12.22


Giovedì 15 dicembre alle 19.30 al C4 – Centro di Contaminazione creativa e culturale (via Celso 12r) si terrà l’inaugurazione de Le ceneri dell’esultanza, art expo personale di Marco Pace feat Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi) e il live set di Dai/die610666.

le ceneri dell'esultanza marco pace 15 dicembre 22_immagine in evidenza sito web three faces c4 firenze

Il 15 dicembre alle 19.30 al C4 in via Celso 12r a Firenze ci sarà l’inaugurazione della art expo personale di Marco Pace Le ceneri dell’esultanza, con la partecipazione di Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi) e live set psicotico di Dai/die610666.

“Quello evocato e tracciato da Marco Pace è uno strano tipo di labirinto divinatorio, una spirale quantica della preveggenza che interroga possibilità inesprimibili, potenzialità che languono al centro di visioni accecanti, mondi appena sbocciati nella combustione della memoria.

Dall’aruspicina tradizionale, Pace trae il gusto per l’enigma, ma ad essere interrogate non sono qui viscere sanguinanti o voli di uccelli, ma ceneri nere, risultanti da roghi appiccati in forma di costellazioni su vasti laghi di sale che offrono superfici sconfinate per il materializzarsi delle profezie.

E dalle ceneri, vivificate da abbacinanti luci nucleari che dialogano con più sommessi bagliori nel digradare dei mezzi toni, ecco scaturire i sogni frattali, le fantasie inusitate e i giochi combinatori, fino alla composizione cangiante di un poderoso Libro dei Mondi.”

Elia Tazzari

Le ceneri dell’esultanza
Art expo personale di Marco Pace feat Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi) e live set di Dai/die610666

Giovedì 15 dicembre 2022, alle 19.30

C4 Firenze, via Celso 12r

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Marco Pace || Biografia dell’artista

Marco Pace è nato a Lanciano (CH) nel 1977. Da piccolo si aggirava curioso tra gli inchiostri e i pennini del padre disegnatore, lo stesso aveva una libreria piena di Urania e di L’Eternauta, questo è l’imprinting immaginifico del pittore…copertine di Karel Thole e fumetti di Breccia e Segrelles. Frequenta l’istituto d’arte G. Palizzi di Lanciano. Nel 2000 Adriana Martino scrive di Marco Pace su Flash Art come un pittore della nuova generazione della corrente Bad Painting, con la stessa curatrice espone diverse volte nel progetto da lei creato New Zone spazio no profit. Dal 1997 Marco Pace si trasferisce a Firenze per frequentare il corso di pittura informale del prof. Gustavo Giulietti. Durante gli anni di accademia lavora a storie a fumetti, scenografie teatrali (teatro studio di candicci), mostre collettive e personali. Nel 1999 frequenta per un anno il corso di animazione di Guido de Maria e Ro Marcenaro, dopo questo lavora nello studio di animazione SEMBO per alcuni anni, contemporaneamente anche come pittore di scena per fiction televisive tra cui Madame e L’onore e il rispetto di Salvatore Samperi. Dopo la laurea (2003), conosce e inizia, da subito, a collaborare con Gianni Pettena da allora, ad oggi, supervisiona la realizzazione delle installazioni dell’An-architetto (Manifesta7, biennale di Atene, FIAC, Artissima, PAC, UMOCA Salt Lake City, Pompidou, gallerie private etc.). Marco Pace continua la sua carriera artistica soprattutto come pittore, realizzando mostre personali e collettive per i più importanti curatori e gallerie italiane. Dal 2021 disegna per lo scrittore Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi) “L’età dei Mortali”, progetto di Graphic Novel ancora in corso.

[…] Il mondo di Marco Pace è un mondo che anch’io attraverso e che annoto con altri strumenti, ma è che lui conserva in sé una maniera così primordiale (e che continuamente si chiede il come e il perché l’essere qui, oggi) e amorosa, che la natura che lui conosce, ricerca e percorre, e che ama, cambia ogni volta, e prevale, è gigantesca, immensa, splendida e inesorabile…L’architettura talvolta si confronta, ne subisce la scala e la vastità, e perde la sfida… […] Gianni Pettena

[…] Gli abitanti delle immagini di Marco Pace sono sempre figure della non-appartenenza, della dislocazione, dell’esclusione. Respinti ai margini dalla società civile e dalle culture si ritrovano ad abitare quello spazio inadeguato e fuori scala che le immagini di Pace mettono in forma come una temporanea nicchia protettiva e, allo stesso tempo, incompatibile, contraddittoria. […] Marco Scotini

[…] Non ho i mezzi per condurre la mia riflessione, attentamente, verso l’opera di Marco Pace. Come, d’altronde, nella sua vita. Di Pace ho intuito qualcosa in un bar ristorante la scorsa estate dove avevamo, io, lui, sua sorella e un’amica di sua sorella, quando, accidentalmente, abbiamo scoperto che sulla parete erano esposti alcuni disegni suoi, giovanili, che raccontavano la storia della pizza. Dinanzi a quei disegni avevo come una Epifania. Ho provato raramente questo sentimento, davanti alla Trasfigurazione di Raffaello nei Musei Vaticani, davanti all’Assunta di Tiziano ai Frari, o davanti, ancora, a quegli artisti, rari per me, dove riconosco un talento smisurato, una vocazione irragionevole. Le sue pizze disegnate e colorate, riempivano una grande parete, tutte incorniciate, probabilmente erano stampe, a suo dire, di un’antica commissione giovanile, suonavano come le prime note, pulite, semplici e trasparenti del bambino Mozart. Quel giorno mi allungò la mano per aiutarmi a salire sullo scoglio mentre uscivo con fatica anziana dal mare dove m’ero inzuppato per il primo secondo bagno della stagione. Lui dà una mano sempre, a chiunque, sia se qualcuno si trovi in difficoltà sia il contrario. Quel gesto e quella mano generosa per me era la conferma che la mano, da Haidegger, alle mani tremule di Salvo Monica, nelle mani, così condotte alla mente, siano forma di grazia o disgrazia, sono zampe che sanno scavare, formare tane-trappole, o formare pizze che, come la Marilyn di Wharol, sanno raggiungere e congiungere ogni cosa. Di Pace allora ho, o posso avere solo, una allucinazione. […] Francesco Lauretta

Marco Pace || Ultime mostre

Non finirò Stanziale, personale, a cura di Marco Scotini, galleria Bonelli Milano 2017 / Continuità nello Spazio, a cura di Lucilla Sacca, chiostro del Brunelleschi, Firenze 2017 / IDIOTI a cura di Francesco Lauretta, galleria Giovanni Bonelli Milano 2017 / omaggio a Salvo Monica, a cura di Francesco Lauretta, Ispica (Ragusa) 2018 / Photology Air, a cura di Gino Gianuizzi , tenuta Busulmone , Noto 2018 / Just so called civilisation, personale, galleria Giovanni Bonelli, Pietrasanta 2018 / Bocs Art, residenza artistica, a cura di Giacinto di Pietrontonio, Cosenza 2018 Reazione a catena, a cura di Gino Pisapia, galleria Giovanni Bonelli , Milano 2019 / Proloco #2, history of galleria Neon Bologna, a cura di Gino Gianuizzi, galleria Laveronica, Modica 2019 / Open Call, mostra collettiva, a cura di Emanuele Piccardo, galleria Pinksummer, Genova 2019 / Opere Grandi Formati, galleria Giovanni Bonelli, Canneto Sull’Oglio 2019 / Arcadia, personale, a cura di Spela Zidar, SACI gallery, Firenze 2020 / Le possibilità del sogno, personale, a cura di Gino Gianuizzi, galleria Giovanni Bonelli Milano 2020 / Portafortuna, a cura di Toast Project, ex Manifattura tabacchi, Firenze 2020 / My Little sweet home, personale, spazio “Il Crepaccio” a cura di Caroline Corbetta 2020 / Polka Puttana a cura di Gabriele Tosi e Luigi Presicce, parcheggio di Villa Costanza, Scandicci 2020 / Tableaux Vivants, a cura di Luigi Presicce, Mattatoio, Roma 2021 / Polka Puttana a cura di Gabriele Tosi e Luigi Presicce, Grasse, FR 2021 / Ticket show, spazio MEC, Chiavari 2021 / Ogni pensiero vola, a cura di Serena Trinchero, PIA Palazzina Indiano Arte , Firenze 2022 / Party, residenza artistica, a cura di Matteo Innocenti, LaPortineria, Firenze 2022 / Visioni Oblique, a cura di Cristina Costanzo, Palermo, Gibellina 2022 / Biennale delle latitudini , a cura di Stefania Giazzi, Palazzo Ducale, Genova 2022 / Jasci & friends vol.1, a cura di Alessandro Jasci, spazio ARTMEDIA, Frisa / Supermassive Black Bucket, Tana della Tigri, Firenze / No Neon No Cry, a cura di Gino Gianuizzi, MAMBO, Bologna 2022 / Expectations, a cura di Massimiliano Scuderi, galleria A SUD, Pescara / FRANKENSTEIN n°8, Milano/

Le ceneri dell’esultanza
Art expo personale di Marco Pace feat Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi) e live set di Dai/die610666

Giovedì 15 dicembre 2022, alle 19.30

C4 Firenze, via Celso 12r

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Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “PARTECIPAZIONE CULTURALE”, il Bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità locale e l’inclusione sociale delle periferie.

L’ingresso è consentito ai soli soci dell’associazione Three Faces e l’iscrizione potrà essere effettuata direttamente all’entrata o compilando il form online: https://threefaces.org/diventa-socio/
La quota sociale per l’anno 2022 ha un costo di € 5.

Per maggiori informazioni:
threefacespublish@gmail.com
+39 353 4330 698

Altri eventi e iniziative al C4

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