Insorgiamo || 28.04.22 || Presentazione con il Collettivo di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze ||Three Faces

Insorgiamo || 28.04.22 || Presentazione con il Collettivo di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze


Insorgiamo || 28.04.22 || Presentazione con il Collettivo di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Giovedì 28 aprile a partire dalle 21.30, il Collettivo di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze sarà ospite al C4 – Centro di Contaminazione Creativa e Culturale (via Celso 12R), per presentare il libro-raccolta “Insorgiamo. Diario collettivo di una lotta operaia (e non solo)”.




Giovedì 28 aprile a partire dalle 21.30, il Collettivo di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze sarà ospite al C4 – Centro di Contaminazione Creativa e Culturale (via Celso 12R), per presentare il libro-raccolta “Insorgiamo. Diario collettivo di una lotta operaia (e non solo)”.

Otto mesi di assemblea permanente di comunicati, post lanciati sui social e frasi estemporanee, forse storiche, messe insieme alla viglia della grande manifestazione del 26 marzo, che ha portato 30 mila persona per le strade di Firenze. Un diario collettivo che non solo racconta l’evoluzione del Collettivo dal quel 9 luglio 2021 in poi, ma spiega anche un metodo di lotta da perseguire coralmente.

⚠️ Attenzione!
L’ingresso è consentito ai soci dell’associazione Three Faces dotati di GreenPass.
Per diventare socio dell’associazione Three Faces, puoi fare richiesta direttamente all’entrata o compilando il form online: https://threefaces.org/diventa-socio/.
La quota sociale per l’anno 2022 ha un costo di € 5.

Insorgiamo – Edizioni Alegre

Il 9 luglio 2021 una mail arriva di prima mattina ad annunciare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di cinquecento operai e operaie dell’impianto Gkn di Campi Bisenzio che produce semiassi per i principali marchi del comparto automobilistico. Quello di Campi non è uno stabilimento come tutti gli altri: è uno degli impianti più sindacalizzati e organizzati in Italia, e negli ultimi anni ha vinto una serie impressionante di scioperi. Se i padroni passano qui, passano dappertutto.
Il Collettivo di fabbrica nel giro di pochi minuti si presenta davanti ai cancelli della Gkn, occupati da una squadra di vigilantes privati. In breve gli operai se ne liberano e prendono in mano la loro fabbrica. Questa è la nostra casa, da qui non esce neanche uno spillo, diranno. Inizia in Toscana una summer of love operaia che vede continue assemblee, cortei, occupazioni «di botto e senza preavviso» di rotonde stradali, fumogeni, volantini e cene solidali. Quella che era una fabbrica chiusa si apre alla città e ai venti, agli studenti e agli attivisti. Diventa un laboratorio di lotta, di speranza, di un’umanità disposta a prendersi cura di una società migliore, senza svenderla ai principi del profitto.
L’apice della lotta si raggiunge a settembre con una manifestazione di quarantamila persone a fianco del collettivo Gkn. Pochi giorni ancora e un tribunale valuta come illegittimi i licenziamenti. Ma la lotta non finisce lì e continua ancora. Continua anche la mobilitazione. Coi volantini e le marce, ma anche con gli strumenti dell’immaginario: dalla musica ai video, fino a questo progetto di scrittura working class realizzato nella forma di una cronistoria operaia di lotta, in prima persona plurale, a firma collettiva. Perché la storia operaia più bella degli ultimi anni l’hanno scritta gli operai di Gkn.

“Quando venite qua ci chiedete sempre come stiamo. Tutti, dal giornalista al militante dei movimenti. Ma come volete che stiamo? Stiamo qua, in piedi, come qualcuno che ha preso una tranvata in faccia e ha ancora un po’ di lividi. Però dopo averla presa si guarda intorno e pensa che siamo ancora in piedi.
Noi stiamo così e voi come state? Voi tutti, come state? Perché la cosa è paradossale. A volte quelli che ci vengono a domandare come stiamo, stanno messi peggio di noi.”

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