Il Gioco dell'Oca (a grandezza naturale) || THREEvial Pursuit

Il Gioco dell’Oca (a grandezza naturale) || THREEvial Pursuit

Il Gioco dell’Oca (a grandezza naturale)

di Three Faces

Oggi, cari lettori, vi proponiamo un THREEvial diverso dal solito: un classico articolo di taglio prettamente giornalistico. Sì, lo sappiamo che non siete abituati, ma del resto dopo tanti THREEvial sperimentali, per noi diventa sperimentale anche scrivere un pezzo del genere. La realtà però è che lo facciamo anche per raccontarvi, nella maniera più oggettiva e distaccata possibile, di un progetto che secondo noi meritava rilievo. E so cosa state per chiederci, ma la risposta è no, non ci stanno pagando per questo, anche perché tecnicamente saremmo noi a dover dare dei soldi a loro e il motivo lo capirete a breve.

Ad ogni modo, tornando alla ragion d’essere di questo THREEvial, vi diremo che semplicemente, essendo un nucleo molto ben assortita di artistoidi con declinazioni generalmente tendenti alla sana follia, l’idea di un Gioco dell’Oca a grandezza naturale realizzata con scarti di argilla, non poteva che farci impazzire e quindi dovevamo farci un articolo.

Avete letto bene.

A Montelupo Fiorentino, nota città della ceramica, sorgerà il primo Gioco dell’Oca a grandezza naturale realizzato con argilla di recupero. Ogni casella racconterà la storia di Montelupo, i suoi luoghi, le sue curiosità, i suoi aneddoti, i suoi personaggi, le sue peculiarità. L’opera di rigenerazione urbana a marchio MoMi (/mòn.do mi.gliò.re/), che si basa su un innovativo metodo di riutilizzo della ceramica, punta infatti a divenire un marchio certificato, simbolo di sostenibilità ambientale e artigianale. Infatti, secondo alcune ricerche e test effettuati da Mina Bartolini dell’ITS di Faenza presso lo Studio Ceramico Giusti-Pelli e in collaborazione con il Prof. Claudio Lubello del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, una possibile combinazione di argilla e smalto arriverebbe a creare un materiale secondo con ottime prestazioni di resistenza, specialmente agli agenti atmosferici.

Questo nuovo materiale può essere utilizzato per oggetti di arredo urbano, rivestimenti o pavimentazioni e si presta a essere realizzato in semplici moduli standardizzati. I risultati delle ricerche e le procedure dell’innovativo metodo di riduzione dei rifiuti prodotti dai laboratori di ceramica saranno trascritte nel Quotidiano Ceramico Sostenibile. La pubblicazione, realizzata dai ceramisti di Arte della Ceramica con la supervisione dell’Università di Firenze, spiegherà nel dettaglio come riutilizzare le materie prime avanzate nel laboratorio (argille e smalti vari). Per questo verranno coinvolti artigiani ceramisti, scuole, aziende, associazioni e tutti coloro che con l’argilla e la ceramica ci lavorano quotidianamente, affinché rigenerare i materiali possa diventare una pratica di impatto sociale replicabile oltre che di impatto ambientale.

Dietro al progetto, ci sono Le Cocciute.

Un nome particolarmente indicativo quell del team formato da: Camilla Meciani, architetto; Carlotta Antichi, designer; Isotta Caria, operatore sociale; infine Lia Montagni, tecnico restauratore. Sono state loro a pensare al progetto di riqualificazione urbana, affiancando poi l’Associazione La Fierucola nell’ideazione e nell’elaborazione grafica e concettuale del progetto.

Per portare a termine il progetto, come anticipato burlescamente poco sopra, è stata organizzata una campagna di crowdfunding intitolata C’è sempre tempo per giocare e ideata dall’Associazione La Fierucola, dedita alla promozione del consumo consapevole e sostenibile. Il crowdfounding sarà ancora attivo ancora per 19 giorni (e quindi se non abbiamo fatto male i calcoli fino a domenica 4 Aprile) sulla piattaforma Eppela e vi lasciamo pure il link se volete dare un’occhiata (www.eppela.com/momi).

la fierucola gioco dell'oca

La campagna nasce con lo scopo di sensibilizzare sul tema della rigenerazione: sia ambientale, con un’opera realizzata interamente con scarti di argilla; sia sociale, poiché grazie al progetto si assisterà alla riqualificazione di un luogo di incontro per i più piccoli. Il progetto è realizzato all’interno dell’iniziativa Social Innovation Jam 2 di FondazioneCR Firenze all’interno di Siamosolidali, in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Montelupo Fiorentino, con la partnership di Arte della Ceramica. A supporto del progetto anche Sammontana, Pro Loco di Montelupo, Auser Montelupo, Foto Lupo e Sezione Soci Coop di Empoli. A dimostrazione che quando si vuole, un modo per fare le cose si trova.

In conclusione.

Per realizzare il progetto servono 6.000 €, mentre in un secondo momento la Fondazione CR Firenze raddoppierà il budget, il quale servirà per finanziare: la realizzazione del Gioco dell’Oca di Montelupo con gli avanzi recuperati dell’argilla e la stampa del Quotidiano Ceramico Sostenibile da diffondere a professionisti, hobbisti della ceramica, scuole e aziende. Non solo. Il finanziamento servirà anche per la registrazione e il lancio del marchio MoMi. Verranno inoltre organizzati corsi di formazione per gli addetti ai lavori, grazie ai quali gli artigiani potranno utilizzare il marchio per certificare le proprie opere.

Fra le ricompense messe a disposizione sulla piattaforma Eppela, per chi sosterrà il progetto, anche pezzi unici in ceramica realizzati dai Maestri artigiani, il Quotidiano Ceramico Sostenibile, visite guidate nella città della ceramica di Montelupo ed esperienze e laboratori di ceramica.

In bocca al lupo!

(Non a voi lettori, al progetto. Voi lettori pensate a fare un salto su eppela.com/momi… Ecco ci avete fatto sbilanciare. Doveva essere un articolo classico, di quelli belli imparziali e invece niente, c’avete fatto scivolare sul finale. Però oh, quanno ce vo, ce vo).

Il Gioco dell’Oca (a grandezza naturale) || THREEvial Pursuit

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