Quattro chiacchiere con un mito || Intervista a O’ Zulù (99 Posse) || Musica e Teatro || THREEvial Pursuit

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04 Apr Quattro chiacchiere con un mito || Intervista a O’ Zulù (99 Posse) || Musica e Teatro || THREEvial Pursuit

 

Quattro chiacchiere con un mito

Intervista a O’ Zulù (99 Posse)

di Simone Piccinni e Niccolò D’Innocenti

 

O Zulu fonte - www.grandipalledifuoco.com
Sabato 24, dopo una giornata passata all’occupazione della facoltà di Architettura per la tre giorni di informazione su Afrin, ci dirigiamo al Combo non esattamente sereni. Sentire le testimonianze di chi ha da poco vissuto in prima persona il terrore della guerra, gente della tua età, gente che ha visto la morte di amici e amiche in battaglia solo pochi giorni prima, non è una di quelle cose che ti scorrono addosso senza toccarti dentro. Siamo un po’ agitati, insomma.

A questo va aggiunto il fatto che stiamo per incontrare uno dei miti assoluti della nostra adolescenza. Uno che, volenti o nolenti, ha condizionato il nostro modo i pensare e di rapportarci con il mondo. Luca Persico, in arte O’ Zulù, fondatore dei 99 Posse, per chi è cresciuto tra centri sociali, manifestazioni e ambiente “alternativo”, non è uno qualunque. Anche questo, per quanto grande possa essere l’eccitazione all’idea, non può che peggiorare la nostra ansia.

Arriviamo al Combo durante il sound-check e veniamo accolti da un bassone dubstep. Skrillex, si direbbe. Ma il cantato sopra è inconfondibile, così come il testo: L’Anguilla. Il pezzo è però presentato in una forma completamente nuova e fresca, diversa da come ce la ricordavamo. Porta benissimo i suoi quasi vent’anni di esistenza, aiutato anche dall’attualità delle tematiche.

Sul palco se ne sta lui, O’ Zulù, imperioso e carismatico nonostante la sala vuota e i quaranta chili in meno rispetto al ricordo che avevamo di lui in concerto, datato dieci anni fa. La musica ci scioglie piano piano.

Finito il sound-check prepariamo il backstage per l’intervista e Zulù viene a conoscerci. Due minuti di chiacchiere e l’ansia di poco prima viene completamente dimenticata, tra una risata e un aneddoto. In realtà gli aneddoti del buon Luca Persico si sprecano, così come le nostre risate. Dopo venti minuti vorremmo solamente andare a farci una birra con lui per non interrompere il flusso delle storie che ci racconta e della convivialità che si è creata. È veramente un compagnone: una bella persona carica di vita, spontaneità e senso dell’umorismo in salsa napoletana. Uno che riesce a metterti immediatamente a tuo agio. Siamo ufficialmente stregati, ma c’è un’intervista da realizzare.

Quello che trovate qui sotto è il risultato: buona visione!

Credits

Riprese video e montaggio: Mattia Martini
Intervista: Simone Piccinni e Niccolò D’Innocenti
Fonte immagine: www.grandipalledifuoco.com

 

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